Bergamo sarà protagonista al World Tourism Event (WTE), in programma il 24 e 25 settembre 2026 ad Assisi, nella sede del Palazzo del Monte Frumentario, un salone internazionale del turismo dedicato alla valorizzazione e alla promozione dei siti riconosciuti come Patrimonio Mondiale UNESCO. Il WTE, giunto alla sua diciassettesima edizione, si inserisce quest’anno nelle celebrazioni degli ideali di San Francesco d’Assisi. La scelta della tematica francescana permette di richiamare così un terreno comune tra gli ideali francescani e i valori UNESCO: la pace, il dialogo tra culture, la tutela del patrimonio, il rispetto dell’ambiente e la promozione di forme di turismo sostenibile e rispettose delle comunità locali.

Per Bergamo, la partecipazione al WTE rappresenta un’opportunità per raccontarsi e ascoltare, crescendo nel rapporto e nel confronto con gli altri partecipanti, valorizzando un patrimonio che comprende beni materiali e immateriali, creatività, tradizioni, saperi e pratiche della comunità. L’obiettivo è mostrare come questi riconoscimenti possano diventare strumenti di conoscenza, promozione del territorio, conservazione e coinvolgimento della comunità.

I quattro riconoscimenti UNESCO

Il Comune di Bergamo è coinvolto direttamente e indirettamente in quattro riconoscimenti UNESCO. Il primo è la Città fortificata di Bergamo, componente italiana del sito seriale transnazionale “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar occidentale”, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2017.

Il secondo riguarda Bergamo come Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, titolo ottenuto nel 2019.

Gli ultimi due riconoscimenti sono legati alla cultura immateriale: il Pirlì, antico gioco tradizionale bergamasco — iscritto dal 2022 nel Registro delle Buone Pratiche di Tutela del Patrimonio Immateriale dell’Umanità nell’ambito del programma Tocatì e valorizzato dal progetto Tutti in Gioco! — e l’arte campanaria tradizionale, anch’essa riconosciuta come patrimonio culturale immateriale.

Due stand per raccontare Bergamo

Il Comune di Bergamo sarà presente con due stand, dedicati rispettivamente alla componente bergamasca del sito “Opere di difesa veneziane” e a Bergamo Città Creativa UNESCO per la Gastronomia.

La città fortificata di Bergamo

Il primo stand sarà dedicato al sistema difensivo veneziano “alla moderna” della componente Bergamo. L’obiettivo è proporre una lettura contemporanea di un patrimonio nato con una funzione militare e difensiva a sostegno dell’espansione e dell’autorità della Serenissima, oggi trasformato in luogo di incontro, cultura, socialità e relazione con il paesaggio. Le Mura Veneziane, infatti, non sono soltanto una testimonianza della storia della Serenissima, ma costituiscono uno spazio pienamente vissuto dalla comunità.

È significativo pensare che territori un tempo segnati da storici conflitti, come la Croazia e il Montenegro, siano oggi parte integrante di questo patrimonio condiviso in un clima di collaborazione e armonia, in piena sintonia con i valori francescani.

Attraverso immagini legate a eventi, manifestazioni, attività di valorizzazione e momenti di condivisione, lo stand illustrerà anche il lavoro svolto per dare concretezza alle cosiddette “5C” della Convenzione UNESCO del 1972: conservazione, capacity building, credibilità, comunicazione e comunità.

 

UNESCO: Città Creativa per la gastronomia

Bergamo Città Creativa per la Gastronomia, protagonista del secondo stand, valorizza la straordinaria ricchezza del patrimonio enogastronomico di un intero territorio, celebrando una filiera produttiva d’eccellenza e un fermento creativo unico nato attorno al cibo — vissuto non solo come piacere della tavola, ma come autentica esperienza culturale da vivere, raccontare e tramandare.

La partecipazione al WTE diventa l’occasione ideale per svelare i percorsi del gusto che attraversano Bergamo e il suo territorio. Dalle manifestazioni culturali agli itinerari enogastronomici tra il fascino del borgo storico, la natura delle valli e la storia della pianura, il cibo si trasforma in un’avventura da esplorare sul campo. Un’opportunità che supporta la vitalità delle nostre rassegne, promuove a livello internazionale la comunità di professionisti della cucina, produttori e creativi del cibo, e invita il mondo a scoprire e gustare l’anima autentica del territorio bergamasco.

Area espositiva: patrimonio da conoscere e vivere

Il Comune di Bergamo sarà presente anche nell’area espositiva del WTE, pensata come spazio di incontro, approfondimento e divulgazione. Saranno disponibili pubblicazioni, materiali informativi e strumenti per approfondire la conoscenza dei riconoscimenti UNESCO e delle attività realizzate sul territorio per la loro tutela e valorizzazione.

Tra i materiali proposti ci sarà il volume “Parole e immagini”, pubblicazione dedicata alle componenti italiane del sito “Opere di difesa veneziane” che, attraverso testi, fotografie e documentazione cartografica e d’archivio, accompagna alla scoperta della storia, delle caratteristiche del patrimonio fortificato e dei suoi elementi costitutivi.

L’area sarà inoltre un luogo di approfondimento delle attività svolte in collaborazione con gli stakeholder e con le realtà che, a vario titolo, contribuiscono alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio, anche attraverso brochure e locandine dedicate alle loro iniziative. Non mancherà, infine, uno spazio dedicato al Pirlì, pensato per trasformare la conoscenza del patrimonio immateriale in un’esperienza diretta: un momento di gioco e di condivisione per avvicinare il pubblico a una tradizione antica e ancora viva.

Il panel: Bergamo tra patrimonio, creatività e innovazione

A completare la partecipazione bergamasca sarà il momento di approfondimento in programma giovedì 24 settembre, dalle 17:00 alle 17:25, nella Sala Giotto, dal titolo “Bergamo e UNESCO: patrimonio, creatività e innovazione”.

Il panel sarà un confronto a tre voci (Laura Ciccarelli, Roberta Trotta, Lodovico Patelli) dedicato a raccontare il rapporto tra Bergamo e l’UNESCO attraverso prospettive differenti, mettendo in dialogo patrimonio materiale e immateriale, creatività e capacità di innovazione. Al centro dell’incontro vi sarà la riflessione su come conservare e, allo stesso tempo, rendere vivo e accessibile il patrimonio, affinché possa essere trasmesso alle nuove generazioni e diventare un’occasione di conoscenza, partecipazione e sviluppo sostenibile.

La partecipazione al WTE rappresenta così per Bergamo non soltanto una vetrina internazionale, ma soprattutto un’opportunità per mettere in rete i suoi quattro riconoscimenti UNESCO, mostrando come, dietro ciascuno di essi, vi siano luoghi, persone, comunità, competenze e tradizioni da tutelare e tramandare.